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Credito consapevole
Siamo molto attenti al rapporto con i nostri clienti e riteniamo che una comunicazione chiara, trasparente e la giusta educazione finanziaria, contribuiscono a colmarte le esigenze informative del consumatore ed allo stesso tempo promuovono un credito responsabile.
Prevenire il sovraindebitamento
I parametri di cui bisogna tener conto sono molti, anche se alcuni più di altri possono aiutarci nell'immediato a comprendere se stiamo facendo la scelta giusta. Per esempio, chi vuole richiedere un prestito, un mutuo o pagare a rate un qualsiasi prodotto, il primo aspetto che dovrebbe verificare è se effettivamente l'attuale rapporto tra le entrate ed uscite mensili è compatibile con la rata che si vuole pagare. Questo perchè uno dei principali pericoli in cui si può incorrere è il sovraindebitamento.

Che cosa è il sovraindebitamento?
Il sovraindebitamento è una situazione di eccessivo indebitamento personale che si può manifestare in concomitanza con il presentarsi di più eventi improvvisi che possono colpire il consumatore, come per esempio la perdita del lavoro, la malattia o eventi familiari (divorzio, separazione, decesso di un membro della famiglia ecc...).

Come prevenire il sovraindebitamento?
Mantenendo un comportamento attento e consapevole, valutando ad esempio il proprio budget, amministrando le proprie risorse con prudenza alla luce del bilancio familiare disponibile. Prima di decidere di contrarre un nuovo finanziamento, ad esempio, bisognerebbe riflettere sulla propria capacità di rimborsare le rate, oltre alle spese da sostenersi mensilmente. Bisogna sapere inoltre che l'ente erogatore si impegna, all'atto della richiesta di un finanziamento, a valutare con attenzione il profilo creditizio del richiedente, informando in maniera chiara il Consumatore, proponendo delle soluzioni finanziarie adeguate e rifiutando l'erogazione del credito, qualora le valutazioni effettuate lo rendano necessario.

Cosa fare in caso di sovraindebitamento?
Può accadere che nonostante le accortezze adottate, il Consumatore si trovi comunque in una situazione di sovraindebitamento. In questo caso, non bisogna esitare a contattare l'ente erogatore, spiegando con precisione e chiarezza la situazione di difficoltà e le relative cause, in modo da verificare con quest'ultimo se vi siano soluzioni che permettano di superare il problema insorto.
TAN e TAEG
Spesso, leggendo le pubblicità di alcuni prodotti acquistabili a rate, notiamo dei termini "strani" e non ne conosciamo il significato. Stiamo parlando esattamente di TAN e TAEG. Che cosa sono? Innanzitutto TAN sta per "tasso annuo nominale" e TAEG per "tasso annuo effettivo globale".

Il tasso annuale è espresso in percentuale sul credito concesso al cliente. Se vuoi ottenere un prestito  vantaggioso e ridurre il costo del tuo finanziamento prendi come riferimento il TAN. È il tasso di interesse che le banche utilizzano per fissare l’importo delle rate che dovrai sostenere mensilmente per restituire il tuo prestito: più il TAN è basso, più conveniente sarà la rata del prestito, ma non dimenticare di confrontare le offerte calcolando anche le spese accessorie. Non basta conoscere solamente la misura del tasso annuale applicato dal creditore. Occorre sapere anche in che misura incidono tutta una serie di oneri, che di solito sono presenti, tipo le spese di istruttoria della pratica per il finanziamento, spese di assicurazione e garanzia, spese di riscossione delle rate, ecc. L'interesse è il compenso che spetta a chi rinuncia all'uso immediato di un capitale (ovvero il prezzo che paghiamo per ottenere la disponibilità immediata di una somma) e viene calcolato sul capitale residuo. Il tasso di interesse è la misura di tale compenso e viene espresso in termini percentuali su base annua. Il TAN (tasso annuo nominale) rappresenta il "tasso puro", ovvero la misura degli interessi passivi che bisogna corrispondere in un anno per il solo fatto di aver ottenuto la disponibilità immediata di una somma di denaro. Il tan, dunque, è utilizzato per calcolare l'importo delle rate.

Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) rappresenta il "costo reale" del finanziamento, ovvero un indicatore che tiene conto di tutti gli elementi che influiscono sul costo effettivo. Tale indicatore è utile quindi per confrontare varie proposte di mutuo, ma non può essere utilizzato per il calcolo delle rate. Attualmente per i contratti di mutuo il termine taeg è stato sostituito da ISC (Indicatore Sintetico di Costo), con identiche caratteristiche. La legge stabilisce che, a garanzia del consumatore, gli annunci pubblicitari e le offerte effettuati con qualsiasi mezzo, devono indicare anche il TAEG ed il relativo periodo di validità delle promozioni stesse. Il calcolo del TAEG, ora Indice Sintetico di Costo (ISC), non è molto facile, anche se si tratta di trovare quel tasso di interesse che rende uguali la somma del credito concesso al cliente, con la somma complessiva che il cliente dovrà rimborsare alla scadenza. Il TAEG (o ISC) sono fissati per legge. Oltre alla struttura del rimborso finanziario, fanno parte del calcolo le spese accessorie obbligatorie inerenti il finanziamento, dunque le assicurazioni obbligatorie, le spese di istruttoria della pratica e le commissioni d'incasso.
L'assicurazione
Ricorda sempre di controllare se sono previste coperture assicurative da sottoscrivere al momento della firma del contratto e se il costo è a carico del cliente o della banca. A seconda della tipologia del finanziamento o mutuo richiesto, le polizze assicurative vengono proposte con modalità differenti: la sottoscrizione può essere obbligatoria o facoltativa. La copertura assicurativa è un costo che va a incidere indubbiamente sul valore della rata, ma può protteggerti da eventuali problematiche non preventivate al momento della richiesta. L’assicurazione serve a tutelarti dal rischio di insolvenza, consentendoti di sostenere l’impegno economico preso anche al verificarsi di eventi negativi (malattie gravi, infortuni permanenti, decesso e/o improvvisa disoccupazione). Grazie alla copertura assicurativa, la compagnia si prende carico delle rate nel caso in cui tu sia impossibilitato a restituire la somma avuta in prestito. L'assicurazione sul prestito è obbligatoria in caso di prestito con cessione del quinto; negli altri casi è solitamente facoltativa, anche se la banca o società finanziaria potrebbe richiederla come condizione per erogare il finanziamento (per esempio quando si richiedono importi molto elevati o quando il debitore è considerato un soggetto “a rischio” o è stato un cattivo pagatore. Un piccolo esborso aggiuntivo che può metterti al riparo da possibili rischi e si rivela particolarmente utile in momenti di instabilità economica.
La durata del prestito
Quando fai richiesta di un finanziamento cerca di scegliere la durata più adatta alla tua capacità di rimborso. In questo modo otterrai un valore della rata più conveniente e aumenterai la possibilità di veder accettata la tua richiesta. Tieni presente che, per banche e finanziarie, una delle condizioni fondamentali alla concessione del prestito è la capacità di sostenere l’impegno economico sottoscritto. La finanziaria valuta la tua capacità di rimborso esaminando il rapporto tra rata e reddito percepito. Quando si sceglie la durata, quindi, è importante tenere presente la propria capita reddituale mensile e scegliere la soluzione più adatta e, soprattutto, sostenibile nel tempo.
Prima della firma del contratto
Ricorda che la richiesta di un preventivo non è mai vincolante. Prenditi il tempo necessario per valutare l'offerta e scegliere quella più adatta alle tue esigenze. In particolar modo, prima di sottoscrivere un contratto, verifica con attenzione quanto segue:
  • Le condizione applicate.
  • Il SECCI
  • Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale).
  • Il TAN (Tasso Annuo Nominale).
  • Il numero, l'importo e la scadenza delle rate.
  • Gli oneri, se presenti, esclusi dal calcolo del TAEG.
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